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B#Side War / researches
 / Mario Puccini

Letterato del circolo de “La Voce” (la rivista italiana più importante del primo ‘900), fu capace di influenzare nel profondo le sorti della successiva storia della letteratura impattando particolarmente sulla poetica neorealista.

Definito più volte da Vasco Pratolini “uno dei maestri a cui la letteratura italiana deve rendere giustizia”, Mario Puccini è stato anche combattente, attraversando, nell’arco della Prima Guerra Mondiale, tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, dal Carso al Piave.

Il suo trittico sulla Grande Guerra è un’opera capace di farsi portatrice di emozioni di grande umanità e al contempo 
di innovazione linguistica e letteraria, presentandosi come organica testimonianza storica degli eventi e del vissuto della guerra. Un’opera di memorialistica importante per il suo statuto anticlassico e per la peculiare concatenazione cronologica, che fa della scrittura un mezzo di salvazione esule da tentazioni estetiche, un riscatto dell’umanità dalla violenza brutale e insensata della guerra: forse lo scopo più nobile e degno di essere ricordato per un’opera scritta.

Testi e commento critico a cura di Tancredi Artico, elaborazione multimediale e grafica a cura di Joshua Cesa.

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