12.03.2016 14:30 / Theatre of Villa Wassermann, Giavera del Montello (Italy) Via della Vittoria 180  /  iodeposito.org/0692  /  Programma 2015/2016

For the round of conferences Revealing the conflict / Representing the war – War, curatorship and museum experience: Experiencing a new museum the Role of The Territory in Planning Museum Experiences / How to Involve New Generations in the Museum and to Connect Past and Present.

Revealing the conflict / Representing the war.pdf
Experiencing a new museum (it).pdf

PANELISTS Pierluigi Sanzovo – creator and curator of the Museo Emotivo della Grande Guerra (Giavera del Montello/Italia); Robert H. Thomson – creator of the project The World Remembers (Toronto/Canada); Giuliana Boscheri – coordinator of the Museo della Marmolada Grande Guerra (Rocca del Pietore/Italia); Robyn Van Dyk – Head of the Australian War Memorial’s Research Centre (Canberra/Australia); Jason Larkin – creator of the Past Perfect Project (United Kingdom/Egypt/Israel). Concluding remarks thanks to Professor Antonella Pocecco (University of Udine – Italy). Following the conference, exclusively for the participants: Tour to the British Cemetery in Giavera del Montello, guided by Pierluigi Sanzovo.

B#Side War Vol.II La seconda edizione della rassegna artistica e culturale diffusa, permea 12 territori del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Istria, con una forte componente internazionale: coinvolgerà contributors provenienti da 39 paesi del mondo, per promuovere una riflessione trasversale e congiunta sul comune passato delle guerre mondiali, con lo scopo di indagare quei nessi che sussistono tra il primo conflitto mondiale e il nostro quotidiano, tra il nostro passato di guerra e il modo in cui oggi percepiamo il mondo. Affioreranno diverse chiavi di lettura, che si legano a vicende storiche complesse che pongono ancora l’interrogativo sull’esperienza umana del primo conflitto mondiale, ad oggi non del tutto scandagliata, ma talmente potente nella sua tragicità, da valicare la misura della vita di chi l’ha fronteggiata direttamente, trasmettendosi anche dopo la morte dell’individuo, forte al punto da plasmare l’identità culturale di generazione in generazione.