OGGI NEL MONDO: FROM THE FRONT

8 gennaio 2017

Da sempre impegnata nell’indagine e nell’analisi dei retaggi che dalla Grande Guerra sono giunti fino a noi, IoDeposito, in collaborazione con l’editrice Aracne, sta preparando il volume internaziola di saggi From The Front-Zibaldone della Grande Guerra, una raccolta nata con lo scopo di indagare attraverso i diari di militi la realtà vissuta da coloro che hanno attivamente combattuto durante il primo conflitto mondiale, fornendo al lettore una visione poli-prospettica e multi-vocale, grazie alla presenza di testimonianze provenienti da ogni angolo del mondo: Italia, Ungheria, Inghilterra, Austria, Canada, Belgio, Germania, Catalogna, America, Australia e Turchia.
Disillusione degli ideali, illusione (prospettica, sensoriale e percettiva) riposta nella guerra, ironia nei confronti della propaganda ufficiale, percezione e ruolo del corpo sono solo alcuni dei temi affrontati nel volume, un lavoro che si nutre del sentimento profondo e autentico posto sulla carta da coloro che vissero quegli anni terribili in prima persona.
Sul territorio europeo infatti tedeschi, austriaci, belgi, italiani, ungheresi, australiani, americani, turchi, hanno combattuto nella miseria, guardandosi da un lato all’altro delle trincee provando le medesime emozioni: orrore, paura, pietà.
La decisione di riunire all’interno del volume diari e lettere scritte da soldati di diverse nazionalità se è nata quindi con lo scopo di voler fornire al lettore una prospettiva policentrica sugli eventi, diventa in realtà alla fine un’occasione per il lettore di riflessione su come la realtà della guerra, interiormente ed esteriormente, sia stata per chiunque l’abbia combattuta un’esperienza universale, fatta non tanto di slogan quanto piuttosto di profonda disillusione, amarezza e, a volte, profonda pietà per se stessi e per coloro che, pur combattendo dall’altra parte del fronte, non dovevano poi essere così diversi da chi scriveva. Diari e lettere diventano quindi all’interno del volume importanti simboli di antiretorica e di umanità, testimonianze di una realtà fortemente contrapposta alla visione stereotipata e celebrativa della guerra proposta da strateghi e ufficiali, luoghi in cui dare spazio spazio alle percezioni dell’individuo come singolo essere umano.

Lettera dal fronte

Stazione di Udine, scarico pacchi postali da POW russi, 11 luglio 1918