Programma 2015/2016

novembre 2015 marzo 2016 aprile 2016 maggio 2016 giugno 2016 luglio 2016 agosto 2016

La seconda edizione della rassegna artistica e culturale diffusa, permea 12 territori del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Istria, con una forte componente internazionale: coinvolgerà contributors provenienti da 39 paesi del mondo, per promuovere una riflessione trasversale e congiunta sul comune passato delle guerre mondiali, con lo scopo di indagare quei nessi che sussistono tra il primo conflitto mondiale e il nostro quotidiano, tra il nostro passato di guerra e il modo in cui oggi percepiamo il mondo. Affioreranno diverse chiavi di lettura, che si legano a vicende storiche complesse che pongono ancora l’interrogativo sull’esperienza umana del primo conflitto mondiale, ad oggi non del tutto scandagliata, ma talmente potente nella sua tragicità, da valicare la misura della vita di chi l’ha fronteggiata direttamente, trasmettendosi anche dopo la morte dell’individuo, forte al punto da plasmare l’identità culturale di generazione in generazione. / B#Side War Vol.II

novembre 2015

Launch and preview of the artistic and research projects

5.11.2015 11:00 UTC/GMT 0 / Royal Holloway University, SIS – British Society for Italian Studies & Italian Cultural Institute in London, London (United Kingdom)

Lancio e preview della rassegna artistica e dei progetti site-specific 2015/2016 presentazione e discussione con la comunità scientifica internazionale sulle linee di ricerca.

marzo 2016

Nuove esperienze di museo

12.03.2016 14:30 / Teatro Comunale di Villa Wassermann, Giavera del Montello

Conferenza del ciclo Revealing the conflict / Representing the war – Guerra, Curatela ed esperienza museale. Nuove esperienze di museo Il territorio nella progettazione dell’esperienza museale / coinvolgere le nuove generazioni connettendo il presente con il passato della guerra.

Revealing the conflict / Representing the war.pdf
Nuove esperienze di museo.pdf

PARTECIPANO Pierluigi Sanzovo – ideatore e curatore del Museo Emotivo della Grande Guerra (Giavera del Montello/Italia); Robert H. Thomson –creatore del progetto The World Remembers (Toronto/Canada); Giuliana Boscheri – coordinatore del Museo della Grande Guerra della Marmolada (Rocca del Pietore/Italia); Robyn Van Dyk – Head of the Australian War Memorial’s Research Centre (Canberra/Australia); Jason Larkin- Autore del progetto Past Perfect (Egypt, Isreal, United Kingdom). Conclusioni finali a cura della prof.ssa Antonella Pocecco (Università degli Studi di Udine). A seguire, visita al Cimitero britannico di Giavera del Montello.

Vernissage of the exhibition of contemporary art Perspective on war

17.03 – 31.03.2016 / opening 17.03 18:30 / Galleria Altrove, Trieste

Inaugurazione della mostra collettiva Perspective on war Artisti contemporanei internazionali a confronto con le prospettive della Grande Guerra.

La mostra sarà aperta dal 17 al 31 marzo 2016: giovedì e venerdì, dalle 16.30 alle 19.30, sabato e domenica, ore ore 10.00 alle 14.00. Chiuso per Pasqua, domenica 27 marzo.

Perspective on war brochure.pdf
Perspective on war.pdf

OPERE DI Denis Van Baren, Gordon Belray, Zemir Velatovac, Andranik Aroutiounian, Marco Dalbosco, Mattia Cesaria and Elena Rucli.

La prospettiva è elemento spaziale, sensibile e percettivo, ma anche metaforico e simbolico: essa emerge come centrale nei diari di militi e di scrittori al fronte nell’arco del Primo Conflitto Mondiale, dalle cui memorie si individua l’esperienza di numerosi tipi di inganno prospettico vissuto dagli schieramenti in battaglia, costretti in una condizione fisica fatta di visioni distorte: dalla restrizione del campo visivo data da mirini e feritoie, all’illusione ottica della distanza, fino ad una percezione alterata degli oggetti sensibili della guerra (il nemico, la trincea, la rappresentazione dello stato/nazione) e dei propri ‘oggetti interni’ (le proprie emozioni, le proprie origini, l’immagine che si serba della propria infanzia).Prospettive illusorie di tipo sensibile, traducono prospettive distorte in senso metaforico e concettuale: è breve il passo per giungere all’illusione prospettica più forte di tutte, quella che vuole l’inganno della ‘guerra lampo’.Cuore pulsante della mostra, è il racconto degli inganni prospettici della guerra attraverso opere contemporanee di artisti internazionali affermati.

Inaugurazione della mostra collettiva Sine Linea / Special concert for the opening of Sine linea

18.03 – 3.04.2016 / opening 18.03 17:30 / Casa Tartini, Piran (Slovenija)

Inaugurazione della mostra collettiva Sine Linea Artisti contemporanei internazionali a confronto con le linee di demarcazione del primo conflitto.

La mostra sarà aperta dal 18 marzo al 3 aprile 2016: da Martedì a Domenica, dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 18.00, oppure su richiesta.

Sine Linea brochure.pdf
Sine Linea.pdf

OPERE DI Zemir Velatovac, Denis Van Baren, Jane Glynn, Sandro Pellarin and Silvia Lepore, Daria Baiocchi, opere site-specific di Pete Treglown.

La linea di confine, così come la linea di trincea, è stata creata, spostata, distrutta e ricostruita dall’uomo continuamente nell’arco del primo conflitto mondiale, ed è proprio a partire dal primo conflitto mondiale che la linea di demarcazione si è imposta come elemento chiave (spaziale, sensibile e percettivo, ma anche metaforico e simbolico) del nostro vissuto quotidiano. La linea è, quindi, una parola, un simbolo e un oggetto di grande forza, e la sua semantizzazione (oggi nella sfera sociale e ieri in campo bellico) la rende, di fatto, ciò che ha distinto gli uomini e le nazionalità ponendoli in opposizione o in alleanza, in vicinanza o in lontananza. Basandosi sulla dicotomia percettiva che vuole la polarità linea ben demarcata/linea non ben definita, artisti contemporanei internazionali esplorano come la linea sia simbolo, strumento e oggetto essa stessa nel panorama della nostra cultura contemporanea, e come questo basamento del mondo di oggi tragga molta della sua forza a partire dal primo conflitto mondiale, quando, per la prima volta, si combattè in trincea, scavando line per le quali milioni di persone hanno perso la vita.

Concerto per pianoforte “Il Re è Morto” In esclusiva per l’inaugurazione, alle ore 18.30, concerto evento di Luca N. Stradivari.

Erede della famiglia che ha contribuito ad innalzare il prestigio dell’Italia nel mondo, rendendo l’arte liutaia del violino di Cremona patrimonio dell’Umanità UNESCO, Luca N. Stradivari è enfant prodige della musica classica, polistrumentista e compositore: si è laureato a vent’anni anni al conservatorio di Nottingham (Inghilterra), ha prestato le sue composizioni alle orchestre di Salò, Cremona e Singapore, vincendo per due volte l’honourable mention al concorso mondiale “Ottorino Respighi” indetto dalla Chamber Orchestra di New York con due suoi quintetti d’archi.In occasione dell’inaugurazione della mostra SINE LINEA, Luca N. Stradivari performerà l’adattamento per pianoforte del suo componimento per orchestra “Il Re è Morto”, sul tema della Grande Guerra: nell’arco dei tre movimenti, il compositore lascia trasparire un senso di incomprensione per ciò che Leo Tolstoj definì “la cosa più avversa alla ragione umana”, non tardando a toccare uno dei temi più ricorrenti in musica: l’Assurdo. Il concerto, dalle sonorità d’avanguardia, ha il potere di descrivere la Grande Guerra come una delle prime “guerre sonore”, nella quale gli spettri uditivi della battaglia e della vita civile cambiarono fragorosamente (come dimostrano i primi ricoveri per shock da granata), incidendo drasticamente anche sulle sorti dell’arte musicale: dopo che mezza Europa fu morta nel fango, neppure la musica poté più essere la stessa.

Concerto per pianoforte aperto al pubblico

20.03.2016 11:00 / Biblioteca Comunale, Fogliano Redipuglia

Concerto per pianoforte aperto al pubblico di Luca N. Stradivari + special talk con il pubblico per raccontare il suo lavoro di compositore sui temi della Grande Guerra.

Per un’edizione critica dei diari di Mario Puccini

31.03.2016 14:00 / Primorska University – Faculty of Humanities / Department of History, Koper (Slovenija)

Presentazione del progetto di ricerca critico e multimediale sui diari di Mario Puccini – seminario accademico La Grande Guerra di Mario Puccini, letterato e ufficiale nel primo conflitto mondiale.

La Grande Guerra di Mario Puccini.pdf

Ospita e introduce prof. Jože Pirjevec, in collaborazione con i professori Borut Klabjan, Petra Kavrečič e Dragica Čeč.

aprile 2016

Progetto di ricerca critica e multimediale sui diari di Mario Puccini

1.04.2016 17:00 / Palazzo Pera (sala Stampa), Pordenone

Presentazione aperta al pubblico del Progetto di ricerca critica e multimediale sui diari di Mario Puccini. La Grande Guerra di Mario Puccini, letterato e ufficiale nel primo conflitto mondiale.

La Grande Guerra di Mario Puccini.pdf
La Grande Guerra di Mario Puccini, Pordenone.pdf

Inaugurazione della mostra collettiva d’arte contemporanea Eastern front/Eastern meridian

2.04 – 1.05.2016 / opening 2.04 18:00 / Sala Consiliare dell’ex Municipio, Casarsa della Delizia

Inaugurazione della mostra collettiva d’arte contemporanea Eastern front/Eastern meridian / Artisti contemporanei internazionali a confronto con i lasciti del fronte orientale.

La mostra sarà aperta dal 2 aprile al 1° maggio 2016 il venerdì, sabato e domenica dalle 14.00 alle 20.00.

Eastern front/Eastern meridian brochure.pdf

Opere di Massimiliano Boschini, Sean Burn, Mircea Ciutu, Costanza Materassi, Mel Nemeth, Alkiste Papadopoulou, Andreea Rus, Marius Strolia, Maruša Štibelj, Agata Szymanek Giuditta R.

Undici artisti internazionali ritraggono l’esperienza di altrettanti territori cent’anni fa connessi durante il primo conflitto mondiale dalla linea del Fronte Orientale, seguendone il meridiano da nord a sud, dal Baltico al Balcani: territori martoriati dalle volontà dominatrici austro-ungariche, soggiogati dalla Russia e dagli imperi Occidentali. La narrazione sarà condotta attraverso lo sguardo di interpreti di atavica potenza: sogni, fantasmi, infanzia, identità e oppressione saranno così i protagonisti delle opere pittoriche, installative e di sound art. Al centro di questo intenso percorso, le vicende storiche dei territori d’origine degli artisti, in parallelo alle loro personali ed intime riflessioni. Il ripetersi seriale della violenza, il sempiterno conflitto, emergono dall’intensità dei colori, dalle pennellate concitate e sofferte, dall’ampia dimensione delle tele, volontariamente lasciate senza cornice, quasi a voler intaccare le pareti come pitture rupestri. Ne emergono un affresco corale e sfaccettato, un percorso di decostruzione e ricostruzione dell’esperienza umane del primo conflitto.

Presentazione del progetto di ricerca sui diari di Mario Puccini – Lectio magistralis

8.04.2016 10:00 / Università degli studi di Udine – Dipartimento di Lettere / Corso di Letteratura Italiana Contemporanea, Udine

Presentazione del progetto di ricerca sui diari di Mario Puccini – Lectio magistralis La Grande Guerra di Mario Puccini, letterato e ufficiale nel primo conflitto mondiale.

La Grande Guerra di Mario Puccini.pdf

OSPITA E INTRODUCE prof. Ilvano Caliaro

Presentazione del progetto di ricerca sui diari di Mario Puccini – Lectio magistralis

8.04.2016 14:00 / Università degli studi di Udine (sede di Gorizia) – DAMS / Insegnamento di Letteratura Italiana, Gorizia

Presentazione del progetto di ricerca sui diari di Mario Puccini – Lectio magistralis La Grande Guerra di Mario Puccini, letterato e ufficiale nel primo conflitto mondiale.

La Grande Guerra di Mario Puccini.pdf

OSPITA E INTRODUCE prof. Ilvano Caliaro

Inaugurazione della mostra collettiva d’arte contemporanea What we left behind in Russia

8.04 – 29.04.2016 / opening 8.04 18:00 / Biblioteca comunale, Fogliano Redipuglia

Inaugurazione della mostra collettiva d’arte contemporanea What we left behind in Russia artiste contemporanee russe a confronto con i lasciti della Grande Guerra.

La mostra sarà aperta dall’8 al 29 aprile 2016, con il seguente orario: lunedì e mercoledì dalle 16.00 alle 19.00, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Chiuso il 25 aprile.

What we left behind in Russia brochure.pdf

Opere di Yulia Kopr e Natalia Tikhonova (Russia), Lena Lapschina (Austria).

Gli occhi di tre artiste contemporanee di prestigio internazionale investigano i lasciti e i retaggi della Prima guerra mondiale attraverso cromatismi fatti di rossi accesi, sanguigni ed aggressivi, di grigi nebbiosi e funerei, di colori spenti e densi di lutto. Il linguaggio descrittivo del colore, del buio e della luce si accompagna a frasi tratte dal “Narod na vojne” di Sof’ja Zacharovna Fedorčenko (“Il popolo in guerra”, 1917) sollevando interrogativi su quale sia oggi la percezione di quella guerra: la mente umana rielabora il passato di tragedia trasfigurandolo, e aprendo, con il tempo, a nuovi scenari e pensieri; parlando di una morte ancora inspiegabile, che emerge in tutto il suo assurdo sperpero proprio dai luoghi della memoria (sacrari, ossari, croci, lapidi solitarie). Sebbene ci si riunisca per “celebrare” l’anniversario di una guerra che gli avi combatterono un secolo fa e si prometta che tali eventi non debbano più accadere nell’età dei social media, cosa abbiamo davvero imparato dalla Storia?

L’umano nel museo

9.04.2016 16:00 / Sala del Consiglio, Comune di Gradisca d’Isonzo, Gradisca d’Isonzo

Conferenza del ciclo Revealing the conflict / Representing the war – Guerra, curatela ed esperienza museale: L’umano nel museo esplorare i ‘lati B’ del primo conflitto mondiale preservando la memoria collettiva e trasmettendo senso di umanità / mettere il visitatore al centro dell’azione espositiva.

Revealing the conflict / Representing the war.pdf

Intervengono Željko Cimprič (Kobariški Muzej, Caporetto / Slovenia), Maria Cristina Scalet (Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, Vittorio Veneto / Italia), Jonathan Casey (National WW1 Museum at Liberty Memorial & Edward Jones Research Center, Kansas City / U.S.A.), Piet Chielens (In Flanders Fields Museum, Ieper / Belgio), Edith Desrousseaux de Medrano (Memorial de Verdun, Verdun / Francia).

Riflessioni di chiusura a cura del Prof. Gustavo Corni (Università di Trento) – alla fine della conferenza, in esclusiva per i partecipanti, una visita presso la Galleria Regionale D’Arte Contemporanea Spazzapan.

A seguire, momento conviviale, e, in esclusiva per i partecipanti alla conferenza, visita alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Spazzapan.

Inaugurazione della mostra Fronte invisibile

15.04 – 15.05.2016 / opening 15.04 17:30 / Villa Manin di Passariano (nella Barchessa di Levante), Codroipo

Inaugurazione della mostra Fronte invisibile i paesaggi carsici e le eredità dei conflitti mondiali, realizzata in collaborazione con la Galleria A Plus A di Venezia.

2016bside_loghivillamanin

La mostra sarà aperta dal 15 aprile al 15 maggio 2016, dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Ogni domenica dalle ore 16.00 alle ore 19.00 avranno luogo visite guidate gratuite alla mostra (fruibili anche senza prenotazione / per info e prenotazioni 338 8940715).

Fronte Invisibile brochure.pdf
Fronte Invisibile.pdf

Opere di Silvia Mariotti.

Attraverso fotografie e installazioni, Silvia Mariotti indaga i paesaggi naturali carsici, la loro conformazione, e le vicende storiche di cui sono stati teatro nel corso delle guerre mondiali: una ricerca che riapre interrogativi, che si esplicita negli scatti misteriosi e nei potenti chiaroscuri catturati dall’artista per riflettere sul ruolo che questi luoghi oggi hanno nella memoria degli eventi, assurgendo a simbolo di una storia stratificata, dolorosa, fatta anche di rivisitazioni e di manipolazioni: luoghi che sono in grado di rendere visibile il dramma che rende incomunicabile l’esperienza dei conflitti mondiali, impalpabile eppure presente. Testimoni silenziosi di intensa sofferenza, gli elementi naturali catalizzano l’enigma, così come il trauma che ancora aleggia in modo atmosferico sull’altipiano, avvolgendo il nostro passato in una dimensione sublime e di inquietante oscurità.

Sine Linea reenactment

16.04 – 5.05.2016 / opening 16.04 17:00 / Palazzo Manzioli, Izola (Slovenija)

Sine Linea reenactment Artisti contemporanei internazionali a confronto con le linee di demarcazione dei conflitti del ‘900.

La mostra sarà aperta dal 16 al 28 aprile 2016.

Opere di Pete Treglown, Daria Baiocchi, Zemir Velatovac, Denis Van Baren, Elena Rucli, Gordon Belray, Andranik Aroutiounian

Presentazione aperta al pubblico del progetto di ricerca critico e multimediale sui diari di Mario Puccini

17.04.2016 17:00 / Villa Manin di Passariano (nella Barchessa di Levante), Codroipo

Presentazione aperta al pubblico del progetto di ricerca critico e multimediale sui diari di Mario Puccini La Grande Guerra di Mario Puccini, letterato e ufficiale nel primo conflitto mondiale.

La Grande Guerra di Mario Puccini.pdf
Presentazione a Villa Manin.pdf

Nuove generazioni di curatori e di fruitori

21.04.2016 16:00 / Villa Manin di Passariano (sala conferenze), Codroipo

Conferenza del ciclo revealing the conflict / Representing the war – Guerra, curatela ed esperienza museale: Nuove generazioni di curatori e di fruitori Innovazione curatoriale / creazione di contenuti museali partecipativi e coinvolgenti in rapporti ai temi della guerra e della memoria.

Nuove generazioni di curatori e di fruitori.pdf

Intervengono Nicola Lees (Serpentine Gallery, London / Great Britain), Miha Colner (Center of Contemporary Photography, Vienna / Austria and Lubiana/Slovenia), Pierluigi Sanzovo (Museo Emotivo della Grande Guerra, Giavera del Montello / Italia), Livio Karrer e Michelangela di Giacomo (Museo M9, Venezia / Italia), Roberta Tassi (Kigali Memorial Museum Center, Kigali / Rwanda).

Riflessioni di chiusura a cura della Dott.ssa Elisa Mandelli (Università Ca’ Foscari).

Comunicare la guerra / comunicare la memoria

27.04.2016 14:30 / Università degli Studi di Udine - Dipartimento di Scienze della Comunicazione / Laurea in Relazioni Pubbliche, Gorizia

Comunicare la guerra / comunicare la memoria spunti dal lavoro di ricerca che ha prodotto il volume multilingue “Essere corpo” (raccolta di saggi sul ruolo del corpo nell’arco del Primo Conflitto Mondiale).

Seminario accademico in collaborazione con la prof.ssa Antonella Pocecco.

maggio 2016

Inaugurazione della mostra Kinds of monument e talk con l’artista Juan Alberto Negroni

12.05 – 5.06.2016 / opening 12.05 18:00 / Sede espositiva delle Zattere (Cultural Flow Zone), Venezia

Inaugurazione della mostra d’arte contemporanea Kinds of monument Artisti contemporanei internazionali a confronto sull’idea di monumento.

Talk con l’artista Juan Alberto Negroni L’artista racconta la sua opera tra Portorico e gli Stati Uniti.

La mostra sarà aperta dal 12 al 5 giugno 2016.

Kinds of monument.pdf

Opere di Juan Alberto Negroni, Cai-Guo-Qiang, Ciprian Homodorean, Joshua Cesa, Riccardo Tosetto, Alberto Burri, Louis Camnitzer, Cristian Boltanski, Klaus Pinter, Robert Smithson, Bernd Transberger, Ambroise Tézenas, Pete Treglown.

Inaugurazione dell’installazione d’arte sensoriale Insight

13.05 – 10.08.2016 / opening 13.05 18:00 / Galleria Bombi (centro storico pedonale della città), Gorizia

Inaugurazione dell’installazione d’arte sensoriale Insight di Joshua Cesa / sound di Alessio Sorato e Lorena Cantarut In occasione dell’inaugurazione, un breve talk con curatori e artisti, e visite guidate gratuite fino a notte inoltrata / punto di raccolta nella corte della Mediateca adiacente alla Galleria Bombi.  Nota importante: i primi giorni di luglio l’installazione sarà spenta per attività di manutenzione.

2016bside_loghiinsight

L’installazione sarà fruibile direttamente 24 ore su 24, dal 13 maggio al 10 agosto 2016 Galleria Bombi.

Insight.pdf
Insight brochure.pdf
Insight (slo).pdf

Un percorso sensoriale, narrativo, sonoro e visuale, che si inserisce nello spazio buio e rimbombante della Galleria Bombi, basato sugli stimoli percettivi della sound art.

L’installazione Insight di Joshua Cesa, sound di Alessio Sorato e Lorena Cantarut, si compone di numerose stazioni sensoriali-uditive, ciascuna delle quali racconta, attraverso la stimolazione dei sensi e la riproduzione delle impronte uditive della prima guerra mondiale, lo spettro esperienziale del conflitto.

Ispirata dalle testimonianze letterarie del 1914-16, l’opera contribuisce a indagare la memoria collettiva ed individuale del primo conflitto mondiale.

Presentazione per le scuole superiori del progetto di ricerca su Mario Puccini

14.05.2016 09:00 / Palazzo Attems Petzenstein (salone d’Onore), Gorizia

Presentazione per le scuole superiori del progetto di ricerca su Mario Puccini La Grande Guerra di Mario Puccini, letterato e intellettuale della Prima Guerra Mondiale.

Presentazione del progetto di ricerca e della relativa edizione multilingue del volume di saggi “Essere corpo”

14.05.2016 17:00 / ex-Ferramenta Krainer, Gorizia

Presentazione del progetto di ricerca e della relativa edizione multilingue del volume di saggi “Essere corpo” sul ruolo del corpo nel primo conflitto mondiale.

Essere corpo.pdf

“Essere corpo” è oggi un volume di saggi multilingue, edito da Lint Editore, che ha visto il coinvolgimento di 25 ricercatori provenienti da 8 paesi, e la curatela del Dott. Tancredi Artico (italianista in forza all’Università di Padova).
Il Volume vuole offrire prospettive incrociate sul ruolo del corpo nell’ambito della Grande Guerra, indagando il corpo come fonte della memoria del primo conflitto mondiale. Muovendo dall’analisi delle espressioni artistiche, memorialistiche, e dei documenti diretti ed indiretti, verrà approfondito il rapporto che l’essere umano ebbe con la Grande Guerra, vedendo il corpo al contempo come strumento cognitivo, come oggetto di racconto, e come voce della memoria stessa.
Nell’arco dell’incontro, gli autori raccontano il libro e i molteplici contributi che componendolo danno vita ad una narrazione corale, letteraria e sociologica, sul ruolo del corpo nell’ambito del primo conflitto mondiale.

Contemporary video artists / Female video artists and the war

19.05.2016 17:00 / Biblioteca delle Zattere (Cultural Flow Zone), Venezia

First special event of Contemporary video artists and the legacies of the ‘900 World Wars Female video artists and the war Contemporary legacies of the conflicts and the role of women in preserving our common memory.

Le giornate della video arte.pdf

Artworks by Marina Abramovic, Natalie Vanheule, Vanessa Gageos, Victoria Lucas, Estabrak Al Ansari, Anne O’Callaghan.

Special talk with the artist and researcher Victoria Lucas. Introduction by Giulia Di Paola and Federica Ceci, critical comment by professor Tiziana Migliore.

Contemporary video artists / Wars and the creation of national identities

26.05.2016 17:00 / Biblioteca delle Zattere (Cultural Flow Zone), Venezia

First special event of Contemporary video artists and the legacies of the ‘900 World Wars Wars and the creation of national identities The idea on nation through building collective imaginaries. Militarisation of civil life and technological rise as heritages of the great wars.

Le giornate della video arte.pdf

Artworks by Caroline King, Kaveh Abbasian, Michail Hustaty and Lenka Kurikova, Daniel Djamo, Daniel Wechsler, Parvez Imam, Sarawut Chutiwongpeti.

Special talk with the artist and researcher Kaveh Abbasian. Introduction by Giulia di Paola and Federica Ceci.

giugno 2016

Presentazione delle edizioni cartacee e multimediali create con il progetto

10.06.2016 17:00 UTC/GMT -6 / National WW1 at Liberty Memorial in Kansas City, Kansas City (USA)

Presentazione delle edizioni cartacee e multimediali create con il progetto In War Diaries, i diari di Mario Puccini, Essere corpo e lancio del book trailer. Altre informazioni…

Evento speciale Kinds of Memory / Female videoartists and the memory of war

18.06.2016 20:30 / Molino Stucky, Venezia

Evento speciale Kinds of Memory / Female videoartists and the memory of war evento speciale, l’evento è gratuito, prenotazione richiesta.

Evento speciale Kinds of Memory.pdf
Evento speciale Kinds of Memory info.pdf

In proiezione opere di di Nathalie Vanheule, Vanessa Gageos, Victoria Lucas, e avrà luogo una performance site-specific di Nathalie Vanheule, sul terrazzo panoramico del tetto di Molino Stucky, il più alto della città.

Performer tra le più accese del panorama artistico contemporaneo, e videoartista di grande potenza espressiva, Nathalie Vanheule è anche artista installativa e materica dalle sfumature leggere, fragili ed intimiste. La “femme en flamme” Belga (come è stata ribattezzata da Flux Magazine, proprio per le sue capacità di scolpire e creare attraverso il fuoco, ma anche con ciò che resta del fuoco), è oggi sotto osservazione da parte del vivaio del MoMA di New York.

Un’artista complessa, sensuale, dall’emotività potente e rarefatta al contempo, che raggiunge il massimo quando può lavorare sul tema della sua eredità identitaria e storica: cresciuta a Ieper, in Belgio, terreno tra i più sanguinosi del fronte occidentale durante la prima guerra mondiale, oggi luogo di sepoltura intriso di polvere e spoglie, dal quale l’artista ha mutuato l’uso del fuoco, della cenere e della terra nelle sue opere installative e video.

Inaugurazione della mostra di arte contemporanea Physis & Tékhne

24.06 – 31.07.2016 / opening 24.06 18:00 / Galleria della Società Cormonese Austria, Cormons

Inaugurazione della mostra di arte contemporanea Physis & Tékhne artisti contemporanei in rapporto con tecnologia e natura nei conflitti del ‘900.

La mostra sarà aperta dal 24 giugno al 30 luglio 2016, da lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.30.

Physis & Tékhne brochure.pdf

Opere di O Yemi Tubi, Cosima Montavoci, Anastasia Vepreva, John Atkin, Linda Duvall, Victoria Lucas, Vanessa Gageos, Natalie Vanheule, Daniel Wechsler, Sarawut Chutiwongpeti, Gordon Belray.

Physis & Tékhne racconta i retaggi dei conflitti del ‘900 tra passato e presente, catturandoli in quella che è la loro dimensione più aerea e al contempo più permeante: quella legata agli elementi naturali, e, per contrasto, alla dimensione dell’avanzamento tecnologico.
La mostra comincia la sua riflessione a partire dalla prima guerra mondiale, ‘madre’ delle guerre contemporanee e vero e proprio spartiacque storico, che ha impartito una brusca accelerazione ad alcune mega-tendenze che sono oggi a tutti gli effetti grammatica della nostra vita contemporanea, contribuendo a spostare un po’ più in là il limite dell’accettazione delle azioni considerate ‘contro natura’, e dando luogo ad uno sterminio sistematizzato attraverso la tecnologia.

Tecnologia e natura si polarizzano, e rappresentano il crudele e il bello, il non senso e il sublime, la vita e la morte.

la simbologia dell’elemento naturale viene sviluppata nelle sue componenti quasi profetiche, non per forza rassicuranti, sancendo, tra gli elementi naturali, il protagonismo dell’organicità del suolo, che viene simbolizzato come elemento di protezione, di sopravvivenza ma anche di occultamento e soffocamento.
Nella mostra, gli elementi dello sdoppiamento e della moltiplicazione mettono in luce invece lo spettro della serialità, rappresentando il lato disumano. Attraverso l’inserimento di elementi storici d’epoca, la mostra giunge ad insinuare il dubbio sul ruolo dell’artista così come sul ruolo della natura stessa nel conflitto, portando a compimento la parabola della tecnologia che torna natura, anche se sotto forma di finzione.

luglio 2016

Presentazione delle edizioni cartacee e multimediali create con il progetto

9.07.2016 17:00 UTC/GMT -5 / Sede della ONG The World Remembers, Toronto (Canada)

Presentazione delle edizioni cartacee e multimediali create con il progetto In War Diaries, diari di Mario Puccini, Essere corpo e lancio del book trailer. Altre informazioni…

Presentazione delle edizioni cartacee e multimediali create con il progetto

9.07.2016 17:00 UTC/GMT +11 / National WW1 Museum and Memorial di Canberra, Camberra (Australia)

Presentazione delle edizioni cartacee e multimediali create con il progetto In War Diaries, diari di Mario Puccini, Essere corpo e lancio del book trailer. Altre informazioni…

Inaugurazione dell’installazione d’arte contemporanea Listen di Lang Ea

30.07 – 28.08.2016 / opening 30.07 17:00 / Trincee di Stavoli dei Plans, Dogna

Inaugurazione dell’installazione d’arte contemporanea Listen di Lang Ea
.

L’installazione sarà visibile direttamente nel sito delle trincee dal 30 luglio al 28 agosto 2016.

Listen a Dogna flyer.pdf
Listen a Dogna.pdf

Nata nel 1974, l’artista Lang Ea lascia la Cambogia ancora bambina, insieme alla sua famiglia, a seguito delle confusioni generate dall’ascesa e caduta del gruppo stato degli Khmer Rossi (che ha perpetrato un genocidio a danno di più di 3 milioni di individui), gravitando nei campi rifugiati sul confine Thailandese per anni.

Oggi artista di prestigio internazionale, Lang Ea si divide tra New York, l’Australia e la Nuova Zelanda,
E ha creato Listen come intensa testimonianza della guerra civile che a vissuto, alla quale guarda come ad una conseguenza indiretta dei ‘rovesciamenti’ mondiali creatisi con la Grande Guerra.
L’artista individua come elementi comuni ai due avvenimenti bellici, la necessità di una riscoperta ‘umana’ capace di mettere in luce l’insensatezza del conflitto, e la disperante dimensione della serialità e della moltitudine nello spreco di vite.
Un’opera di toccante intensità, che l’artista ha scelto di collocare in un luogo che ha ospitato una delle pagine più drammatiche della storia Europea: le trincee di Stavoli dei Plans, a Dogna.

Listen, Lang Ea

Giornata inaugurale del progetto di musealizzazione dell’Installazione Insight

30.07.2016 18:00 / Museo del Territorio, Dogna

A partire dalle ore 18.00 l’installazione artistica Insight entrerà a far parte della collezione stabile de Museo del Territorio di Dogna, e sarà visibile all’interno del museo stesso.

Insight a Dogna flyer.pdf
Insight a Dogna.pdf

L’opera di Joshua Cesa, con sound design di Alessio Sorato e Lorena Cantarut, permette di entrare in contatto con lo spettro sonoro della Grande Guerra attraverso una fruizione coinvolgente: l’installazione si compone di una ‘stazione sensoriale-uditiva’, che racconta, attraverso la stimolazione dei sensi e la riproduzione delle impronte uditive della prima guerra mondiale, lo spettro esperienziale del conflitto.
Ispirata dalle testimonianze letterarie del 1914-16, l’opera contribuisce a indagare la memoria collettiva ed individuale della “madre delle guerre”.

agosto 2016

Evento speciale per i 100 anni della presa di Gorizia

9.08.2016 21:30 / Galleria Bombi (centro storico pedonale della città), Gorizia

Evento speciale per i 100 anni della presa di Gorizia finissage dell’installazione Insight (di Joshua Cesa) con le performance video e interattive Vanitas e Ticket to paradise (di Nathalie Vanheule).

Evento speciale.pdf

Performer tra le più accese del panorama artistico contemporaneo, e videoartista di grande potenza espressiva, la Belga Vanheule è stata ribattezzata “femme en flamme” da Flux Magazine, proprio per le sue capacità di creare attraverso il fuoco, ma anche con ciò che resta del fuoco (la cenere). Un’artista complessa, che condivide con Joshua Cesa, autore di Insight, un’ emotività potente e rarefatta al contempo, che raggiunge il massimo quando può lavorare sul tema dell’eredità identitaria e storica: l’una cresciuta a Ieper, in Belgio, terreno tra i più sanguinosi del fronte occidentale durante la prima guerra mondiale, oggi luogo di sepoltura intriso di polvere e spoglie, dal quale l’artista ha mutuato l’uso del fuoco, della cenere e della terra nelle sue opere installative e video; l’altro nato alle pendici del Carso da parte italiana.

Il territorio di Ieper, e la drammatica esperienza bellica della quale Vanheule è erede, corrispondono a ciò che è stato per noi il Carso nell’ambito del primo conflitto mondiale: sono luoghi in cui il trauma ancora aleggia, in cui si è consumata una tragedia così insensata da richiedere 100 anni per essere finalmente affrontata ed elaborata.

D’altro canto, Joshua Cesa, autore di importanti architetture relazionali e della memoria (come le installazioni interattive e concettuali Citizen-Gate e In-Cubo), esprime il suo contributo mettendo in campo un bagaglio di tradizioni, racconti ed esperienze proprie di chi nasce, cresce e vive in un territorio di confine, creando un percorso sensoriale, sonoro e percettivo, capace di avvicinare le persone all’esperienza della guerra, immergendole nelle impronte uditive del conflitto e reinterpretandole in chiave contemporanea.
Due esperiene artistiche che a confronto generano un’atmosfera unica di memoria e di ricordo, all’interno della Galleria Bombi, tunnel pedonale che avvicina il centro cittadino di Gorizia alla Slovenia.