13.05 – 10.08.2016 / opening 13.05 18:00 / Galleria Bombi (centro storico pedonale della città), Gorizia Piazza Vittoria  /  iodeposito.org/0924  /  Programma 2015/2016

Inaugurazione dell’installazione d’arte sensoriale Insight di Joshua Cesa / sound di Alessio Sorato e Lorena Cantarut In occasione dell’inaugurazione, un breve talk con curatori e artisti, e visite guidate gratuite fino a notte inoltrata / punto di raccolta nella corte della Mediateca adiacente alla Galleria Bombi.  Nota importante: i primi giorni di luglio l’installazione sarà spenta per attività di manutenzione.

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L’installazione sarà fruibile direttamente 24 ore su 24, dal 13 maggio al 10 agosto 2016 Galleria Bombi.

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Un percorso sensoriale, narrativo, sonoro e visuale, che si inserisce nello spazio buio e rimbombante della Galleria Bombi, basato sugli stimoli percettivi della sound art.

L’installazione Insight di Joshua Cesa, sound di Alessio Sorato e Lorena Cantarut, si compone di numerose stazioni sensoriali-uditive, ciascuna delle quali racconta, attraverso la stimolazione dei sensi e la riproduzione delle impronte uditive della prima guerra mondiale, lo spettro esperienziale del conflitto.

Ispirata dalle testimonianze letterarie del 1914-16, l’opera contribuisce a indagare la memoria collettiva ed individuale del primo conflitto mondiale.

B#Side War Vol.II La seconda edizione della rassegna artistica e culturale diffusa, permea 12 territori del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Istria, con una forte componente internazionale: coinvolgerà contributors provenienti da 39 paesi del mondo, per promuovere una riflessione trasversale e congiunta sul comune passato delle guerre mondiali, con lo scopo di indagare quei nessi che sussistono tra il primo conflitto mondiale e il nostro quotidiano, tra il nostro passato di guerra e il modo in cui oggi percepiamo il mondo. Affioreranno diverse chiavi di lettura, che si legano a vicende storiche complesse che pongono ancora l’interrogativo sull’esperienza umana del primo conflitto mondiale, ad oggi non del tutto scandagliata, ma talmente potente nella sua tragicità, da valicare la misura della vita di chi l’ha fronteggiata direttamente, trasmettendosi anche dopo la morte dell’individuo, forte al punto da plasmare l’identità culturale di generazione in generazione.