Van Baren, Watercolour from the douaumont serieVernissage of the exhibition of contemporary art Perspective on war
17.03 – 31.03.2016 / opening 17.03 18:30 / Galleria Altrove, Trieste Piazzetta Tor Cucherna 8  /  iodeposito.org/0702  /  Programma 2015/2016

Inaugurazione della mostra collettiva Perspective on war Artisti contemporanei internazionali a confronto con le prospettive della Grande Guerra.

La mostra sarà aperta dal 17 al 31 marzo 2016: giovedì e venerdì, dalle 16.30 alle 19.30, sabato e domenica, ore ore 10.00 alle 14.00. Chiuso per Pasqua, domenica 27 marzo.

Perspective on war brochure.pdf
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OPERE DI Denis Van Baren, Gordon Belray, Zemir Velatovac, Andranik Aroutiounian, Marco Dalbosco, Mattia Cesaria and Elena Rucli.

La prospettiva è elemento spaziale, sensibile e percettivo, ma anche metaforico e simbolico: essa emerge come centrale nei diari di militi e di scrittori al fronte nell’arco del Primo Conflitto Mondiale, dalle cui memorie si individua l’esperienza di numerosi tipi di inganno prospettico vissuto dagli schieramenti in battaglia, costretti in una condizione fisica fatta di visioni distorte: dalla restrizione del campo visivo data da mirini e feritoie, all’illusione ottica della distanza, fino ad una percezione alterata degli oggetti sensibili della guerra (il nemico, la trincea, la rappresentazione dello stato/nazione) e dei propri ‘oggetti interni’ (le proprie emozioni, le proprie origini, l’immagine che si serba della propria infanzia).Prospettive illusorie di tipo sensibile, traducono prospettive distorte in senso metaforico e concettuale: è breve il passo per giungere all’illusione prospettica più forte di tutte, quella che vuole l’inganno della ‘guerra lampo’.Cuore pulsante della mostra, è il racconto degli inganni prospettici della guerra attraverso opere contemporanee di artisti internazionali affermati.

B#Side War Vol.II La seconda edizione della rassegna artistica e culturale diffusa, permea 12 territori del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Istria, con una forte componente internazionale: coinvolgerà contributors provenienti da 39 paesi del mondo, per promuovere una riflessione trasversale e congiunta sul comune passato delle guerre mondiali, con lo scopo di indagare quei nessi che sussistono tra il primo conflitto mondiale e il nostro quotidiano, tra il nostro passato di guerra e il modo in cui oggi percepiamo il mondo. Affioreranno diverse chiavi di lettura, che si legano a vicende storiche complesse che pongono ancora l’interrogativo sull’esperienza umana del primo conflitto mondiale, ad oggi non del tutto scandagliata, ma talmente potente nella sua tragicità, da valicare la misura della vita di chi l’ha fronteggiata direttamente, trasmettendosi anche dopo la morte dell’individuo, forte al punto da plasmare l’identità culturale di generazione in generazione.