Programma 2016/2017

ottobre 2016 gennaio 2017 aprile 2017 maggio 2017 giugno 2017 luglio 2017 upcoming 2016/2017

Per il programma: www.bsidewar.org / B#Side War Vol.III

ottobre 2016

Mostra Lands of Memory

6.10 – 25.10.2016 / opening 6.10 18:00 / Museo della battaglia, Vittorio Veneto

Attraverso immagini dell’epoca e opere d’arte contemporanea, contrapposte ed accomunate dal soggetto rappresentato, emergono i lasciti del primo conflitto mondiale ai luoghi che ne sono stati più intensi campi di battaglia. La mostra rimarrà aperta fino al 25 ottobre 2016.

Opere di Nathalie Vanheule, Claudio Beorchia, Jane Glynn, Gordon Belray, Victoria Lucas, Cosima Montavoci, Luca Terenzi, Ilisie Remus.

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Dalla mostra emerge come i territori colpiti abbiano assimilato, consapevolmente o inconsapevolmente, i tragici avvenimenti della guerra: il paesaggio, gli elementi naturali e gli oggetti materiali (sia organici che antropizzati) che ne scandiscono le linee, assorbendo il lutto hanno sepolto e incorporato spoglie e ricordi, rendendo il suolo vero e proprio corpo fisico della memoria del conflitto.

La simbologia dell’elemento naturale viene sviluppata dagli artisti contemporanei nelle sue componenti quasi profetiche, non per forza rassicuranti, sancendo il protagonismo dell’organicità del suolo, che viene evocato come elemento di protezione e di sopravvivenza ma anche di occultamento e soffocamento.

Witness corner marked

14.10 – 15.10.2016 / opening 14.10 13:00 / Caos Art Gallery, Venezia

A 30 hours performance by Manca Bajec. Riconosciuta internazionalmente per la sua poetica e le sue ricerche legate al movimento definito da James E. Young ‘Counter-Monument’ (Contro-Monumento), l’artista suggerisce come l’arte contemporanea possa agire da intruso, e da fattore illuminante delle aree grigie nella scrittura della storia.

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Witness Corner Marked si concentra sul rendere percepibile una multi-vocalità di storie di guerra (secondo l’artista “monumenti immateriali” di un passato collettivo), volendo alimentare una ancor oggi necessaria visione poli-focale della storia.
In un vuoto animato da voci che fluttuano nello spazio, mettendo in discussione la memoria del passato, gli oggetti esprimono suggestioni ed esperienze del vissuto umano nel conflitto. Il visitatore condividerà simboli ed emozioni universali, testimone di tanti momenti individuali mai “monumentalizzati”, a partire dall’esperienza diretta della famiglia dell’artista, cui alcuni membri furono deportati ad Auschwitz (Technical assistance by Mitja Cerkvenik and Edvard Božič).

Peacestool (Sit Down and Deal with War Inside of You)

14.10 – 22.10.2016 / opening 14.10 13:00 / Caos Art Gallery, Venezia

Con l’installazione Peacestool (Sit Down and Deal with War Inside of You), l’artista e psicanalista Ana Mrovlje indaga qualcosa che ancora oggi fa parte della nostra memoria collettiva, giacendo nell’inconscio e nell’eredità di ciascuno: il retaggio della guerra.

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Una sedia composta di 3000 bossoli di proiettili delle guerre mondiali, provenienti da molteplici territori, rappresenta la testimonianza di conflitti che giungono ancora oggi, con la loro eco, ad influenzare altre guerre (ome quella dei Balcani, di cui l’artista è stata testimone). 
La sedia vuole anche evocare il percorso di indagine intima che l’artista ha compiuto, dialogando con la guerra al suo interno, ogni settimana, seduta nello studio dell’analista. Mettendo lo spettatore al centro dell’installazione, egli diventa protagonista di una guerra che è parte di lui intimamente, e che ritorna ad essere collettiva in virtù della sua “presenza silente” in ciascuno di noi.

Special talk / inaugurazione ufficiale del festival

15.10.2016 18:00 / Caos Art Gallery, Venezia

Special talk con gli artisti Dan Allon, Manca Bajec and Ana Mrovlje: inaugurazione ufficiale della terza edizione del festival B#Side War.

Nell’ambito del Talk, vengono raccontate le esperienze degli artisti che partecipano alla Opening week/ Venice Stage.

Ingresso gratuito, prenotazione consigliata: info@iodeposito.org / 3487768935

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All in order, Mr. General

15.10 – 21.10.2016 / opening 15.10 19:00 / Caos Art Gallery, Venezia

A 7 days performance by Dan Allon. Nella performance All in Order Mr. General Dan Allon riflette sul tema della repressione come strumento principale della lotta per il potere. Nell’ambito dei 7 giorni di performance, l’artista si calerà nei panni di un dittatore, messo in cattività, imprigionato in uno spazio angusto, sotto agli occhi di tutti (vittima e carnefice al contempo), riverberando figure archetipiche e rielaborando l’intensa esperienza vissuta come carceriere a Kzioth, nell’ambito del conflitto Israelo-palestinese.

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Consapevole del rapporto che intercorre tra più forti e più deboli nelle società in conflitto, l’artista apre uno spiraglio quanto più inquietante sul complicato rapporto tra mondo militare e mondo civile, divisi, nelle guerre di oggi come in quelle di ieri, da una linea labile. La performance vuole comunicare la complessità e l’ambivalenza della storia, creando relazioni e tensioni con il visitatore, a partire dal rapporto asimmetrico che a lui lo unisce (foto by Omer Faragi).

gennaio 2017

Video Art Day#War Remembrance

28.01.2017 17:00 / vari luoghi,

Sabato 28 gennaio, dalle 17.00 alle 19.00, un evento suggestivo evento di videoarte diffusa, che si svolgerà sul suolo di molteplici città italiane e straniere: proiezioni di videoarte sotto ai portici e dei centri storici di Trieste, Gradisca d’Isonzo, Pordenone, Roma, Padova, Venezia, Napoli, Genova, Treviso, Milano, Toronto, Pirano e Izola, Huston.

In ciascuna città viene proiettato un video diverso, gli eventi e i video in proiezione nelle altre città potranno essere seguiti direttamente dalla App del festival, lanciata per l’occasione: la App, completamente gratuita, consente anche di prenotare gratuitamente i posti agli eventi del festival, le visite guidate alle mostre, così come di scaricare i cataloghi e il protfolio degli artisti.

In proiezione i video delle artiste:
Anne O’Callaghan (Canada) –Erasure, Vanessa Gageos (Romania) –BalckHole, Nathalie Vanheuele (Belgio) – Burning Eyes, Victoria Lucas (Inghilterra) – Conflict, Estabrak Al Ansari (Iraq/Oman) – Tales of the Mothertongue, Marina Abramovic (Montenegro) – Dangerous Games, Arja Karkkainen (Finlandia) – City of Sigmund

Event in cooperation with Comune di Pordenone, Comune di Treviso, Comune di Trieste, Tarvisium Gioiosa, Art For the World

aprile 2017

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

6.04 – 9.04.2017 / opening 7.04 18:00 / centro storico, Udine

Inaugurazione Venerdì 7 aprile ore 18.00, presso Loggia del Lionello: per l’occasione, un breve talk con gli artisti. L’installazione è fruibile nel centro storico di Udine, nell’area circoscritta tra Piazza Venerio, Piazza Matteotti e Via Manin, dalle 17.00 alle 21.00.

L’installazione nasce dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo, innescando una riflessione sull’idea della reclusione, costante invariabile di tutti i conflitti, che si riallaccia alla sfera quotidiana e al modo in cui oggi percepiamo il mondo.

Installate nello spazio urbano del centro storico di Udine (elegante e ordinato centro città, in cui è attutito e quasi ovattato il ricordo delle tragiche vicende legate alle Guerre Mondiali), gli schermi mostrano l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno cercano di liberarsi. L’imbattersi casuale nelle opere induce a riflettere sul paradosso dell’incontro-scontro tra la libertà del passante e la condizione disperata del prigioniero, fuori da ogni tempo e da ogni luogo, risvegliando una preziosa -seppur scomoda- memoria storica collettiva (in collaborazione con il comune di Udine e con Associazione Modo)

Panoptico, sound art installation by Greta Lusoli

6.04 – 9.04.2017 / opening 7.04 18:00 / Rifugio antiaereo di Piazza I Maggio, Udine

Inaugurazione Venerdì 7 aprile alle ore 18.00, presso Loggia del Lionello (per l’occasione, un breve talk con gli artisti). L’installazione si trova nel Rifugio antiaereo di Piazza I Maggio (è fruibile dalle 17.00 alle 21.00).

La città di Udine a causa del suo ruolo di commando nelle vicende belliche della prima metà del secolo, evoca il senso della prigionia attraverso la costante militarizzazione di ogni aspetto della vita civile che qui ha investito le popolazioni e l’abitato urbano: trasformazione che ha investito la sue genti, trasfigurando la città in una sterminata retrovia: placenta per i combattenti, territorio di caccia indiscriminato per tutti gli eserciti, razziato, sfruttato, impoverito e ridotto ad una pericolosa esistenza di a-temporalità percepita nell’arco del primo conflitto e sotto l’aspro controllo del Reich nell’arco della seconda guerra mondiale. Il suono del Panoptico, rimbomberà nell’ex rifugio antiaereo, trasmettendo il ricordo del pericolo, che segnò profondamente la sua popolazione intrappolata nella storia (in collaborazione con il Comune di Udine e con Associazione Modo).

Panoptico, sound art installation by Greta Lusoli

20.04 – 23.04.2017 / opening 20.04 18:00 / Torrione San Giorgio, Gradisca d'Isonzo

Inaugurazione giovedì 20 aprile alle ore 18.00 presso il Comune di Gradisca d’Isonzo, in via Marziano Ciotti 49: per l’occasione, un breve talk con gli artisti. L’installazione sarà fruibile presso il Torrione San Giorgio (indicazioni sull’ingresso in Largo Porta Nuova), dalle 16.00 alle 20.00.

Da sempre terra di confine, cinta da forti mura già nel nel 15°secolo: la barriera naturale dell’Isonzo non bastò a difendere Gradisca, preziosa cittadina e perla di diversità culturale che durante il primo conflitto mondiale era parte dell’impero Austroungarico, e venne poi data alle fiamme dall’esercito italiano in ritirata da Caporetto. Fortezza strategica in molti conflitti, a partire dalle guerre dell’Impero con la Serenissima, tra le sue mura venivano rinchiusi i prigionieri. Qui nasce la riflessione che attraverso l’eco aspro del Panopticon nel torrione di San Giorgio, che ci trasmette l’inquietudine che ha segnato questa terra di confine (in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo).

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

20.04 – 23.04.2017 / opening 20.04 18:00 / centro storico, Gradisca d’Isonzo

Inaugurazione giovedì 20 aprile ore 18.00 presso il Comune di Gradisca d’Isonzo, in via Marziano Ciotti 49 (per l’occasione, un breve talk con gli artisti). L’installazione sarà fruibile presso il centro storico di Gradisca d’Isonzo (Go), nell’area circoscritta tra Piazza dell’Unità d’Italia, Via della Serenissima e Viale donatori di sangue, dalle 16.00 alle 22.00.

L’installazione nasce dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo, innescando una riflessione sull’idea della reclusione, costante invariabile di tutti i conflitti, che si riallaccia alla sfera quotidiana e al modo in cui oggi percepiamo il mondo.

Installate nello spazio urbano del centro storico di Gradisca d’Isonzo (elegante e ordinato centro città, in cui è attutito e quasi ovattato il ricordo delle tragiche vicende legate alle Guerre Mondiali,e alle ancor precedenti guerre Gradiscane), gli schermi mostrano l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno cercano di liberarsi. L’imbattersi casuale nelle opere induce a riflettere sul paradosso dell’incontro-scontro tra la libertà del passante e la condizione disperata del prigioniero, fuori da ogni tempo e da ogni luogo, risvegliando una preziosa memoria storica collettiva (in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo).

maggio 2017

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

4.05 – 7.05.2017 / opening 6.05 18:00 / centro storico, Piran (Slovenija)

Inaugurazione Venerdì 6 maggio ore 18.00 nella piccola corte antecedente alla Casa Museo Tartini (Kajuhova 12, 6330, Pirano, Slovenija). L’installazione sarà fruibile dalle 18.00 alle 22.00, nell’area compresa tra Piazza Tartini, Strada Adamiceva e Strada Bolniska.

L’installazione nasce dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo, innescando una riflessione sull’idea della reclusione, costante invariabile di tutti i conflitti, che si riallaccia alla sfera quotidiana e al modo in cui oggi percepiamo il mondo.

Installate nello spazio urbano del centro storico di Pirano, elegante e ordinato centro città, in cui è attutito e quasi ovattato il ricordo delle tragiche vicende legate alle Guerre Mondiali, che la lasciarono la città quasi deserta e ne determinarono il passaggio alla Jugoslavia, gli schermi mostrano l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno cercano di liberarsi. L’imbattersi casuale nelle opere induce a riflettere sul paradosso dell’incontro-scontro tra la libertà del passante e la condizione disperata del prigioniero, fuori da ogni tempo e da ogni luogo, risvegliando una preziosa -seppur scomoda- memoria storica collettiva. L’installazione dialoga con il linguaggio delle forme della città, in un paesaggio antropizzato in cui il confronto tra il chiuso -gli snelli vicoli che la caratterizzano- e l’aperto -l’ampia costa e l’aperto paesaggio marittimo-, conduce il visitatore fino al mare, simbolo di speranza e di libertà da ogni prigione (in collaborazione con il Comune di Pirano, con la Comunità degli Italiani di Pirano, con la Casa Museo Tartini)

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

11.05 – 14.05.2017 / opening 11.05 18:00 / centro storico, Genova

Inaugurazione Giovedì 11 maggio, ore 18.00, presso Feellove (Stradone Sant’Agostino 17, 16123, Genova). L’installazione sarà fruibile dalle 18.00 alle 22.00, nell’area compresa tra Stradone Sant’Agostino e il vico Amandorla.

L’installazione nasce dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo, innescando una riflessione sull’idea della reclusione, costante invariabile di tutti i conflitti, che si riallaccia alla sfera quotidiana e al modo in cui oggi percepiamo il mondo.

Inserite nello spazio urbano del centro storico di Genova (lussureggiante di pietre e palazzi, in cui è attutito e quasi ovattato il ricordo delle tragiche vicende legate alle Guerre Mondiali), gli schermi mostrano l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno cercano di liberarsi. L’imbattersi casuale nelle opere induce a riflettere sul paradosso dell’incontro-scontro tra la libertà del passante e la condizione disperata del prigioniero, fuori da ogni tempo e da ogni luogo, risvegliando una preziosa -seppur scomoda- memoria storica collettiva (in collaborazione con il Comune di Genova e con il collettivo Riprendiamoci Genova).

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

27.05 – 28.05.2017 / Centro storico (zona piazza S. Silvestro), Roma

giugno 2017

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

10.06 – 11.06.2017 / opening 10.06 18:00 / Ex-manicomio S. Maria della Pietà, Roma

Insight, sound art installation by Joshua Cesa

15.06 – 15.07.2017 / NAGN - National Art Gallery of Namibia, Windhoek (Namibia)

Inaugurazione dell’installazione sonora Insight presso la NAGN-National Art Gallery of Namibia. L’installazione rimarrà stabilmente nella collezione del museo.

Insight è un’installazione sonora, un percorso sensoriale, narrativo, uditivo e visuale, una preziosa e vibrante architettura relazionale basato sugli stimoli percettivi della light art e della sound art, che si inserisce nello spazio neutrale, arioso e metallico della Upper Museum (National Art Gallery of Namibia).

L’installazione di Joshua Cesa, con suoni di Alessio Sorato e Lorena Cantarut, si compone di numerose ‘stazioni sensoriali-uditive’, ciascuna delle quali racconta, attraverso la stimolazione dei sensi e la riproduzione delle impronte uditive della prima guerra mondiale, lo spettro esperienziale del conflitto.

Ispirata dalle testimonianze letterarie del 1914-16, l’opera contribuisce a indagare la memoria collettiva ed individuale del primo conflitto mondiale, a partire dalla polarità sensoriale vista/ingannevole-udito/salvifico, rintracciata nelle testimonianze dell’epoca e comune a tutti i conflitti del secolo breve (in collaborazione con NAGN e con il National Archive of Namibia).

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

24.06.2017 10:00 / MAAM, Roma

luglio 2017

Insight, sound art installation by Joshua Cesa

1.07.2017 / Mosede Fort & Museum, Greve (Denmark)

Inaugurazione dell’installazione sonora Insight presso il Mosede Fort & Museum. L’installazione rimarrà stabilmente nella collezione del museo, che è aperto dal martedì alla domenica.

Insight è un’installazione sonora, un percorso sensoriale, narrativo, uditivo e visuale, una preziosa e vibrante architettura relazionale basato sugli stimoli percettivi della light art e della sound art, che si inserisce nello spazio buio e rimbombante del Mosede Fort (Danimarca).

L’installazione di Joshua Cesa, con suoni di Alessio Sorato e Lorena Cantarut, si compone di numerose ‘stazioni sensoriali-uditive’, ciascuna delle quali racconta, attraverso la stimolazione dei sensi e la riproduzione delle impronte uditive della prima guerra mondiale, lo spettro esperienziale del conflitto.

Ispirata dalle testimonianze letterarie del 1914-16, l’opera contribuisce a indagare la memoria collettiva ed individuale del primo conflitto mondiale, a partire dalla polarità sensoriale vista/ingannevole-udito/salvifico, rintracciata nelle testimonianze dell’epoca e comune a tutti i conflitti del secolo breve (in collaborazione con Mosede Fort & Museum & Greve Municipality).

Prisoners, installazione diffusa di arte pubblica by Joshua Cesa

29.07.2017 17:00 / Fortezza di Chiusaforte, Chiusaforte

L’installazione sarà fruibile presso la Fortezza di Chiusaforte, dalle 15.00 alle 20.00 (per giungere alla fortezza, si suggerisce la consultazione del sito http://www.itinerarigrandeguerra.it/Fortezza-Di-Chiusaforte).

L’installazione nasce dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo, innescando una riflessione sull’idea della reclusione, costante invariabile di tutti i conflitti. Nella terra di confine di estremo nord-est, nelle selvagge Alpi Giulie dove Italia, Slovenia e Austria collimano, fondendo culture, costumi e un passato storico fatto di migrazioni forzate e di presidio bellico, l’altitudine della fortezza costringeva ad un freddo esilio montano militi e civili depauperati dall’austerità dell’inverno e delle risorse alimentari. Dal severo monte su cui sorge la Fortezza, si apre il panorama desertico e cristallino del letto fiume (controllato a vista da quei guardiani che erano al contempo prigionieri della fortezza), in una sensazione di ambivalenza e poli-vocalità della storia, tradotta nell’installazione di Joshua Cesa da numerosi schermi che mostrano l’immagine di prigionieri che dal loro interno cercano di liberarsi, risvegliando una preziosa memoria storica collettiva (in collaborazione con il comune di Chiusaforte).

upcoming 2016/2017

PERFORMANCES

 

ESTABRAK AL ANSARI – Iraq/Oman – TALES OG THE MOTHER TONGUE, live painting projection performance

CIE BABINGUI – Congo/France – NIBO NABO – DU PAREIL AU MEME, contemporary dance performance

 

INSTALLATION, SCULPTURE AND MIXED MEDIA

 

BORIS BEJA – Slovenia – SISIPHEAN TASK, CLAY DANCE & SPACE IN BETWEEN, installations,

CLAUDIO BORCHIA – Italy – FOGLI CADUTI, installation

MATTIA CESARIA – Italy – EX TIMETE, mixed-media installation

ANITRA HAMILTON – Canada – SHELL SHOCK and STILL LIFE WITH FRUIT, installation/sculpture

MARIO LO PRETE – Italia – CONCRETE, installation

COSIMA MONTAVOCI – Italia – VANITAS, installation

ANA MROVLJE – Slovenia – PEACESTOOL / SIT DOWN AND DEAL WITH THE WAR INSIDE OF YOU, installation

ELISIE REMUS  – Romania – FROM DUST… TILL DUST and BULLETS, installations

LUCA TERENZI – Italy – CORRISPONDENZA TRA I FRONTI, installation

 

PUBLIC ART

 

JOSHUA CESA – Italy – No title – Prisoners public art installation

 

PHOTOGRAPHY, PAINTING AND MIXED MEDIA

 

LAURA MANFREDI – Italy – IMPRESSIONI, photographic serie with digital manipulation

MIRCEA CIUTU – Romania – REEDUCATION, materic painting

SIBYLLE FEUCHT – Switzerland/South Africa – AESTHETICS OF SECURITY and ALL MY DREAMS, photography and wallpapers

TING BAO — China – MEMORY LAND, photography/installation

 

SOUND ART & LIGHT ART

 

GRETA LUSOLI – Italy – PAN-ὀπτικός,  sound art installation

NICOLAS VAMVOUKLIS – Greece – CHANGE, light art installation

 

VIDEO ART

 

Andrey Blazhnov – Russia – THE EXECUTIONERS BLOCK, two-channel video

Anne O’Callaghan  – Canada – ERASURE, video projection

Nathalie Vanheule  – Belgium – BURNING EYES and VANITAS, video projections

Vanessa Gageos  – Romania – BLACK HOLE – A SELF PERFORMED INSTALLATION CURRENTLY IN THE FORM OF A 2 MIN 14 SEC VIDEO, video

Victoria Lucas  – Uk – CONFLICT, digital video