Ricerca e divulgazione

Il progetto ha esaminato il tema della narrativa coloniale come luogo dell’alterità, concentrandosi in particolare su queste macro-azioni:

MACRO-AZIONE 1 – Attraverso questa prima macro-azione del progetto, si è creata un’edizione multimediale del volgarizzamento della Historia Indiae Occidentalis di Fernández de Oviedo, scaricabile dal nostro sito web in forma di ebook.
Proponiamo questo testo come strumento privilegiato per un approfondimento in materia di storia culturale e diversità culturale, poiché introduce una disincantata e potente riflessione (in virtù del suo portato simbolico) sugli esiti del colonialismo, della conquista armata e della mancata accettazione culturale.
L’Harry Ranson Center della University of Texas Austin ospita una dei più importanti collezioni di testi manoscritti e a stampa degli Stati Uniti e foraggia studiosi che desiderino compiere azioni di ricerca su tale fondo con borse trimestrali. Si distingue, oltre che per la ricchezza del patrimonio pre-moderno, che vanta testi manoscritti unici e rarissime edizioni a stampa del xvi Secolo, anche per la solerzia con cui investe nella promozione e nello sviluppo di attività utili alla diffusione delle humanities nella società, organizzando letture, conferenze, esibizioni artistiche.

MACRO-AZIONE 2 – Questa azione ha visto la produzione di un’edizione critica del poema di G. Bartolomei, America (1650), che tratteggia la scoperta delle Americhe con una prospettiva poli-focale sul diverso, al fine di meglio collegarsi con la cultura contemporanea della migrazione e del confronto tra culture (di cui sono depositari anche i richiedenti asilo che numerosi hanno raggiunto il nostro territorio). L’editore scelto è PROSPERO editore.
Prospero Editore è specializzato nell’editoria scientifica, e, in particolare, nelle pubblicazioni di critica letteraria: può sfruttare, a tal fine, una redazione è composta da dottori di ricerca e da specialisti internazionali, che seguono il processo di creazione del libro dal manoscritto (sottoposto a peer review per accertarne la validità) alle bozze di stampa. La collana che ospiterà il volume – dal titolo Viaggio e diversità ne «L’America» di Girolamo Bartolomei. Saggio critico – è interamente dedicata all’argomento di cui tratterà il lavoro: si chiama “Le Orbite”, Studi di teoria letteraria, letterature straniere e comparate, e, attraverso un comitato scientifico internazionale, propone lavori che avanzano nuove idee critiche, revisioni dei paradigmi interpretativi e proposte di lettura.

MACRO-AZIONE 3 – HA VISTO UN LAVORO CON GLI STRUMENTI PIU’ CONSONI ALLE NUOVE GENERAZIONI E AL PUBBLICO NON ERUDITO: LA CREAZIONE DELL’IPERTESTO DIVULGATIVO MULTIMEDIALE LANDING AMERICAS (ipertesto multimediale orientato al pubblico delle fasce giovanili e interculturali).
Racconta la storia della diversità culturale a partire dalla scoperta delle Americhe, attraverso le immagini e le opere di artisti contemporanei. Lo strumento di digital humanities ha l’obiettivo di appassionare le fasce giovanili, hanno preso parte alla sua realizzazione tutti gli artisti citati nella fase successiva, oltre a Michal Hustaty, Lenka Kuricova, Estabrak Al Ansari e Neja Tomsic.
Sono stati inoltre distribuiti 20.000 tagliandi demo per l’utilizzo gratuito dell’ipertesto, e sono stati distribuiti nelle principali università della Regione (Università di Udine, Trieste, Pordenone, di Gorizia), inviate via posta agli istituti scolastici, e distribuite nei quartieri scolastici di Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia.
Link all’ipertesto: www.iodeposito.org/landingamericas

MACRO-AZIONE 4 – GIUNGERE AI CITTADINI, AI NUOVI CITTADINI, AI GIOVANI E ALLE FAMIGLIE: PRESENTAZIONI (MOSTRE, LABORATORI ATTIVI DI LAVORO SUL TESTO IN DIVERSI CONTESTI)
Le presentazioni e laboratori sono state effettuate in contesti diversi: dalle scuole locali, agli atenei internazionali sino ai musei e alle biblioteche.

E’ inoltre stata organizzata la mostra post-colonial frames / Landing Americas nella nostra sede operativa, mostra che ha perdurato più di due mesi, nella quale hanno trovato spazio sia le opere d’arte contemporanea presenti nell’ipertesto, ad opera di artisti Nativo-americani (Cannupa Hanska Luger, Monty Little, Jaime Orlando Vera Zarate, Gabriela Golder, Miguel Antonio Contreras Hincapié, Andres Salas, Frederico Pessoa, Mariano Goto, Deimion Van rer Sloot, Marcela Avellaneda, João R. Ferreira, Rahel Hegnauer), sia una nuova modalità di divulgazione dei testi di Fernández de Oviedo e Bartolomei, che sono stati utilizzati da una parte come “base di ricerca” per la mostra e per la disposizione dei contenuti, e dall’altra come apparato didascalico, sonoro e scritto.
La mostra ha avuto circa 4000 visitatori e sono stati avviati 6 progetti formativi di alternazna scuola-lavoro per lavorarvi.
Si è inoltre sostenuta la pubblicazione del libro di Neja Tomsic, ed è stato organizzato un appuntamento divulgativo/performativo sul tema dei traffici marittimi coloniali.