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Con l’intenso calendario di presentazioni svolte e diverse uscite editoriali, il progetto La Cultura di Dante e il rapporto con il Diverso, curato da IoDeposito, nasce per rivitalizzare il dialogo tra Dante e la modernità. Il progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha prodotto una riflessione sul ruolo di Dante come mediatore di spinte culturali eterogenee tra il mondo classico-medievale e quello moderno-contemporaneo, prendendo le mosse da una fondamentale domanda: in che modo si possono ricavare da Dante stimoli per il presente sul tema dell’incontro e del diverso, sia in senso culturale – l’opera di Dante è crogiuolo delle più varie tradizioni, da quella greco-latina a quella islamica – sia in senso etico-morale? Quanto vale oggi il grande modello di armonia universale della Commedia, in cui la diversità – religiosa, ma anche di genere – passa in secondo piano rispetto alle qualità specifiche del singolo?

I diversi autori e ricercatori coinvolti nel progetto da IoDeposito – Stefano Moratto, Antonella Bukovaz e Matthias Canapini – hanno fornito diverse interpretazioni della modernità di Dante, attraverso i linguaggi della poesia, della narrativa e della prosa d’arte.
L’equipe di ricercatori coordinata da Giovanni Vedovotto e Fabio Zanin, invece, ha dato un solido contributo sul fronte degli studi accademici.
Sempre nel contesto del progetto, IoDeposito ha organizzato diversi seminari e laboratori didattici sul tema.

Le pubblicazioni legate al progetto

La Cultura di Dante

Il volume miscellaneo La Cultura di Dante, a cura di Giovanni Vedovotto e Fabio Zanin e edito da B#S Edizioni, raccoglie 11 saggi scientifici che affrontano il tema del rapporto tra Dante e la sua cultura di riferimento.

Il volume ricolloca il Dante-autore al centro di un mondo culturale estremamente vivace, ricostruendo in parte quell’insieme di stimoli che il Sommo Poeta coglie e rielabora, traghettandoli verso una modernità che arriva fino ai giorni nostri.

A una prima parte, dedicata all’indagine della ricezione e della riappropriazione del canone della poesia occidentale classica da parte di Dante (dalla classicità letteraria latina al mito greco, da Cavalcanti e dallo Stilnovo alla poesia provenzale), ne segue una seconda, riservata allo studio dell’impronta filosofica della Divina Commedia, grazie a cinque saggi dedicati al rapporto tra il poema e le filosofie cristiana e musulmana.

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A zero g

Lungo le amene rive del Tagliamento, in un futuro indefinito, Marco e Cate godono del loro amore in un’estate idillica. Non possono immaginare che un beffardo ed enigmatico messaggio stia per spingerli a una ricerca estrema nelle più remote periferie dell’universo, costringendoli a un tuffo nell’assoluto che occuperà per intero le loro vite. Il viaggio porterà i due pellegrini spaziali a compiere un’ascesa verso il limite del cielo: non vi troveranno alcun dio, ma solo squallore e desolazione.
Nel racconto lungo A zero g Stefano Moratto alza un inno alla Terra, l’unico ospite per l’esistenza in un creato infinitamente vuoto di vita.

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Compagnevole Animale

Una composizione rituale formata introno a più corpi: le riflessioni sull’alterità e sul diverso trovano compiutezza nella meraviglia di fronte al simmetrico, come dimensione dove si compie tutto ciò che è umano, nei suoi limiti e nelle sue possibilità. Dalla simmetria alla valenza costruttiva e distruttiva delle parole, fino all’indifferente costrizione dell’andare avanti: il cammino è stato un movimento del corpo e dell’animo di Dante, del moto della sua scrittura e della sua composizione. Il dialogo con Dante prosegue sul tema dell’amore e su ciò che oggi viene scambiato per esso, fino ad arrivare al dialogo sulla dimensione ontologica dell’uomo, cosciente della propria dimensione relazionale con ciò che lo circonda.

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Nelle mani di Dio

Matthias Canapini porta Dante nelle zone di guerra (Siria, Iraq, Ucraina), nei luoghi colpiti da sismi e nelle frontiere che lo scrittore di Fano ha visitato negli ultimi dieci anni. Il romanzo-viaggio Nelle mani di Dio vuole far emergere il concetto di margine, di diverso, di altrove, mescolando la modernità ai temi “oscuri” toccati nella Divina Commedia.

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Gli eventi legati al progetto

A zero g – Stefano Moratto al Festival Letterario Confine Capitale
Sala del Consiglio del Comune di San Pier d’Isonzo, agosto 2022

Nel contesto del Festival Letterario Confine Capitale, Stefano Moratto ha presentato il racconto lungo A zero g, prima uscita della collana granato di B#S EdizioniIl dialogo, guidato da Margherita Majeroni di IoDeposito, è proseguito poi con un focus sul rapporto tra i più giovani e la scrittura, con la presentazione di alcuni percorsi svolti con l’ISIS Alighieri di Gorizia e altri laboratori.

Da Dante all’America
Seminario all’ISIS Galilei, Gorizia, gennaio 2022

IoDeposito ha proposto ai ragazzi dell’ISIS Galilei di Gorizia un percorso sulla filantropia dantesca e le sue rivisitazioni rinascimentali e barocche, in un denso incontro sulla rappresentazione dell’Altro nei secoli della letteratura classica.

Presentazione del volume La Cultura di Dante alla Biblioteca di San Giorgio delle Pertiche (PD), marzo 2022

Una serata alla ricerca delle fonti letterarie e filosofiche di Dante, presentata da Davide Merlin dell’Associazione Culturale Dante Alighieri, partner di IoDeposito.

Presentazione di La cultura di Dante alla Società Dante Alighieri di Anversa, maggio 2022

Un pomeriggio all’insegna della ricerca di nuove piste per la ricerca sul Sommo Poeta, insieme alla Società Dante Alighieri di Anversa, ai curatori del volume Giovanni Vedovotto (University of Notre Dame) e Fabio Zanin (Liceo G.B. Brocchi, Bassano del Grappa) e con il prezioso contributo di Leonardo Canova (Università di Pisa e OVI – Opera del Vocabolario Italiano).

I partner del progetto